di Ferrante Gorian, rivista Fiori, n.4, aprile 1962
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Cineraria (Senecio) montevidensis
Vasi porosi, sì o no?
L’uso delle piante erbacee perenni nell’architettura moderna dei giardini – 4
di Ferrante Gorian -16 agosto 1952
Come sono numerose le possibilità di ottenere nel giardino effetti eccellenti con l’uso delle P.P., nello stesso modo c’è il pericolo che manchi un buon risultato, quando la scelta e l’associazione non sono state profondamente studiate. La conoscenza delle particolarità della piante raramente è tanto importante come nelle P.P., la cui forma e portamento è difficile dominare, come per esempio, nelle piante per aiuole o piante estive. Indiscutibili premesse per un vera bellezza in un giardino di P.P. sono: un’ intelligente associazione e un’esecuzione artistica.
La gran varietà di P.P. rende possibile il loro uso nelle situazioni più varie. In alcune occasioni sarà la pianta stessa a condizionare il suo uso. Questo vale in particolare per il gran numero di varietà pure, ancora non elaborate dagli ibridatori.
Al contrario, le nuove varietà ottenute si prestano a giochi più ampi, più difficile da dominare. Noi, tuttavia, come abbiamo già detto, siamo preferibilmente per un uso di varietà ancora pure della flora spontanea, benché, migliorata.
Montevideo, 16 agosto 1952
EL USO DE LAS PLANTAS HERBACEAS PERENNES EN LA ARQUITECTURA MODERNA DE LOS JARDINES. (IV)
Como son numerosas las posibilidades de conseguir en el jardín excelentes efectos con las P.P., asimismo es grande el peligro de que el resultado falte, cuando la asociación y la elección no han sido profundamente medidas.
El conocimiento de las particularidades de la planta es raramente en otro lugar tan importante como en las P.P., forma y porte de las cuales no es fácil dominar, como por ejemplo, en la plantas para macizos o en las flores de verano. Indiscutibles premisas para una belleza convincente en el jardín de P.P., son: una inteligente asociación y una ejecución artística.
La gran variedad de P.P. hace posible su uso en las situaciones más variadas. En algunas oportunidades la planta misma condicionará una especial clase de empleo. Eso vale en manera particular para el gran numero de variedades puras, todavía no elaboradas por los hibridadores.
Al contrario, las nuevas variedades se ofrecen en general a más amplios juegos, más difíciles de bien dominar. Nosotros, sin embargo, como ya dijimos, estamos por un uso preferentemente de variedades todavia puras de la flora espontanea, aunque si, mejorada.
Ferrante Gorian, 16 de agosto de 1952
L’uso delle piante erbacee perenni nell’architettura moderna dei giardini – 3
di Ferrante Gorian – 9 agosto 1952
Oggi difficilmente si può pensare ad un giardino senza P.P. Una quantità enorme di nuove piante ci arriva dai collezionisti di tutto il mondo e inoltre nuove varietà sono state ottenute dai coltivatori specializzati, per non parlare dell’infinito numero di generi, specie e varietà spontanee della flora mondiale, marittima, campestre e montana.
Ciononostante, per ottenere i migliori effetti dal punto di vista paesaggistico, dovrebbero essere impiegate solamente le specie e le varietà spontanee e non quelle ottenute con difficile e laboriose operazioni.
Con l’uso delle P.P. si può evitare lo sgradevole aspetto invernale delle aiuole, nude e tristi. Esistono P.P. che coprono con il loro fogliame sempreverde o con i fiori, il terreno anche durante le settimane di grande freddo e che possono sopportare pure le gelate. Ce ne sono altre che si riempiono di fiori all’inizio della primavera.
Quindi l’aspetto naturale e capriccioso , libero delle P.P. non piace a quei proprietari che considerano il loro giardino come un’aggiunta decorativa della casa, sempre pulito però di aspetto freddo. A costoro conviene solo un giardino con aiuole spigolose, sentieri ben puliti con ghiaino fiammante e prato ben tagliato.
Vorremmo, invece, che il proprietario del giardino imparasse a guardare le piante con amore e non le considerasse una semplice decorazione e questo si può ottenere presentandogli un insieme ben armonizzato di P.P., il cui sviluppo egli osserverà prima con curiosità, poi con piacere, e infine con amore. Anno dopo anno esse sbocceranno, fioriranno e cresceranno in quantità e bellezza sempre maggiore, fortificandosi in estate e richiudendosi in inverno. Esse sottolineeranno il corso dell’anno, lo accompagneranno per lunghi anni attraverso la vita e , poco a poco, le considererà sue compagne. Con attenzione e allegra aspettativa andrà a percorrere i posti conosciuti dove le punte bianche, verdi o rosse, stanno cercando di farsi strada per profumare al sole attraverso il germoglio che le copriva.
Aubrietia y Gazania, Aster Alpina, Phlox y Hilerium, Primulas y Violas, con l’arrivo del sole cominciano la gara rivaleggiando nella bellezza del colore, forma e profumo.
Montevideo, Sabato 9 agosto 1952
EL USO DE LAS PLANTAS HERBACEAS PERENNES EN LA ARQUITECTURA MODERNA DE LOS JARDINES. (III)
Dificilmente puede pensarse hoy en un jardín sin P.P. Una cantidad de nuevas plantas nos llega de los coleccionistas de todo el mundo y además nuevas variedades han sido conseguidas por los cultivadores especializados, sin hablar del infinito número de géneros, especies y variedades espontaneas de la flora mundial, marítima, campestre y de montaña.
Sin embargo, para conseguir los mejores efectos desde el punto de vista paisajista, deberían ser empleadas solamente las especies y las variedades de origen espontanea y no la sostenidas por los hibridadores con difíciles y laboriosas operaciones.
Con el uso de las P.P. se puede evitar el desagradable aspecto que tienen los canteros durante el invierno, desnudos y tristes, Existen P.P. que cubren con su follaje siempre verde o con flores, el terreno aún durante las semanas de gran frío y que pueden soportar también las heladas. Hay otras que en los primeros días de primavera empiezan abundante floración.
Desde luego, el porte natural, caprichoso, libre de la P.P., no gusta a aquel propietario que considera su jardín, solamente un agregado decorativo para la casa, siempre limpio pero de aspecto frío. A este le conviene solamente un jardín con canteros angulosos, caminos bien rastrillados con pedregullo flamante y césped bien cortado.
Quisiéramos, por el contrario, que el propietario del jardín aprendiera a mirar las plantas con amor y no se limitara a considerarlas un simple motivo de decoración, lo que se puede lograr presentándole un conjunto bien armonizado de P.P., cuyo desarrollo el observara primero con curiosidad, luego con placer y, finalmente, con cariño. Año tras año ellas brotan, florecen y crecen en cantidad y belleza siempre en aumento, fortaleciéndose en verano y recogiéndose en invierno. Ellas le harán sentir más fuerte el curso del año, le acompañarán por largos años a través de la vida y poco a poco las considerará sus compañeras. Con cuidado y alegre expectativa irá todos los años a recorrer los conocidos lugares donde las puntas blancas, verdes o rojas, están tratando de abrirse camino para asomar al sol a través del brote que las abrigaba.
Aubrietia y Gazania, Aster Alpina, Phlox y Hilerium, Primulas y Violas, con la llegada del sol tibio, comienzan su carrera rivalizando en belleza de color, forma y aroma.
Ferrante Gorian, 9 de agosto de 1952
L’ uso delle piante erbacee perenni nell’architettura moderna dei giardini – 2
di Ferrante Gorian – 2 agosto 1952
Stabilito quello che abbiamo scritto nel numero precedente, possiamo cominciare oggi la nostra esposizione dicendo che le P.P. si usarono e applicarono già nel Medioevo come piante aromatiche e medicinali, e in quel senso furono coltivate. Solo centinaia e centinaia di anni più tardi i nostri nonni hanno scoperto che la fioritura e il profumo, la forma e la statura di queste piante erano interessanti. Dai giardini medievali furono introdotte nei giardini barocchi e paesaggista. Le forme fruticose e arbustive furono usate nel giardino barocco, specialmente in bidoni, vasi, giare, ecc.
Negli ultimi decenni le P.P., cresciute per numero, genere, varietà e specie, sono arrivate ad essere, dopo un lungo periodo di dimenticanza, uno degli elementi più essenziali del nuovo giardino.
Corrispondono in tale misura alla sensibilità di oggi, che hanno assunto una parte determinante nella nuova concezione del giardino. Si era creato anche questo nuovo pericolo:la P.P.da fiore ha preso un’ influenza tanto predominante nella costruzione dell’insieme del giardino, che la proporzione tra l’importanza del materiale e la concezione dell’ambiente è riuscita a pendere in favore della P.P. come a dire in favore di un solo fattore della costruzione.
La P.P.ci ha portato qualcosa di importanza incalcolabile: ha svegliato l’interesse e la passione del padrone per la pianta e. di conseguenza, per il giardino.
Noi siamo ancora nell’infanzia dell’uso delle P.P., che con le varietà delle loro forme, più specificatamente dei loro colori, per la diversità delle epoche di fioritura, che permettono in maniera speciale di dare una tonalità ai nostri giardini, fa aumentare senza fine, per i costruttori di giardini, le possibilità di espressione, mettendo nelle mani del progettista un materiale di costruzione talmente vario, che può soddisfare le richieste più esigenti.
Anche nei giardini più piccoli si possono ottenere buoni risultati con le P.P. Il loro ciclo vitale,che dura anni, e il loro forte attecchimento nel giardino, danno loro quell’aspetto indefinito, naturale, che le altre piante in vaso e di fioritura stagionale che cambia continuamente, non potrebbero mai ottenere.
Come con le sette note musicali e relative alterazioni, il musicista riesce a creare un numero infinito di composizioni, così con le piante vivaci si riesce a creare un numero infinito di combinazioni. Però sono pure un’arma a doppio taglio e il loro uso inadeguato può dar luogo a composizioni senza gusto. Come nella musica, così con le piante perenne tutto è in funzione della capacità e del talento artistico del compositore.
Arrivati a questo punto, bisogna chiarire che l’uso delle P.P. nei giardino del giorno d’oggi, non è una moda, come fu quella, quasi fanatica, dell’uso delle piante grasse o del cedro blu, ma una necessità corrispondente a circostanze complesse, che vanno dalle ridotte dimensioni del giardino d’oggi al desiderio di pretendere nuove sensazioni dalle piante e dai fiori, circostanze di cui non possiamo non tener conto.
Dobbiamo pensare che un materiale tanto vario, tanto abbondante, tanto inesauribile ci sia arrivato provvidenzialmente, mentre lottiamo per risolvere difficile problemi, come, per esempio, mettere d’accordo lo spazio ristretto del giardino con il potenziale volume delle piante. La ristrettezza dello spazio non si scontra più, come prima, contro i nostri desideri. Nuove vittorie senza limite contro la natura.
Montevideo, sabato 2 agosto 1952
EL USO DE LAS PLANTAS HERBACEAS PERENNES EN LA ARQUITECTURA MODERNA DE LOS JARDINES. (II)
Establecido lo que manifestamos en nuestro número anterior, podríamos empezar hoy nuestra exposición diciendo que las P.P. tuvieron su lugar y aplicación ya en la edad media, como plantas aromáticas y medicinales y en ese sentido fueron cultivadas. Sólo cientos y cientos de años mas tarde nuestros abuelos encontraron que la floración y el perfume, la forma y la estatura de esas plantas eran bastante interesantes. Desde los jardines medievales fueron introducidas en el jardín barroco y paisajista. Las formas fruticosas y arbustivas fueron usadas en el jardín barroco, especialmente en bidones, tarros, tinajas, etc.
En los últimos decenios las P.P., crecidas en número, género, especie y variedad, llegaron a ser, después de un largo olvido uno de los elementos más esenciales del nuevo jardín.
Ellas corresponden en tan alta medida a la sensibilidad de hoy, que han asumido un papel determinante en la nueva concepción del jardín. Se había creado también este otro peligro: la P.P. de flor tomó una influencia tan predominante sobre la construcción de conjunto del jardín, que la proporción entre la importancia del material y la concepción del ambiente pudo inclinarse a favor de un sólo factor de la construcción.
La P.P. nos ha traído algo de importancia incalculable: ha despertado el interés y la pasión del dueño por la planta y, por consiguiente, por el jardín.
Nosotros estamos todavía en la infancia del uso de las P.P., las cuales con las variedades de sus formas, más especialmente de sus colores, por la diversidad de la época de sus floraciones que permite en manera especial dar una tonalidad a nuestros jardines, hacen aumentar sin fin, para los constructores de jardines, las posibilidades de expresión, poniendo en la mano del proyectista un material de construcción tan variado que puede satisfacer las exigencias mas delicadas.
Aun en los jardines más chicos se pueden conseguir con las P.P. buenos resultados. El ciclo de vida de éstas, que dura años, y su fuerte arraigamiento en el jardín, le otorgan ese sentido indefinido, natural, que las demás plantas de maceta y de floración estacional continuamente mudadas, jamás podrían lograr.
Como con las siete notas fundamentales y relativas alteraciones, el músico puede crear un número infinito de composiciones, con las plantas vivaces es prácticamente infinito el número de combinaciones que se pueden realizar. Pero tampoco son un arma de doble filo, y su uso inadecuado puede originar composiciones absolutamente sin gusto. Como en la música, también en las P.P. todo está en función de la capacidad y del talento artístico del compositor.
Llegados a este punto, debemos aclarar que el uso de las P.P. en los jardines de la época actual no es una moda, como fue aquella, casi fanática, de las plantas grasas (tunas), o del cedro azul, sino una necesidad correspondiente a complejas circunstancias, que no podemos no tomar en cuenta.
Tenemos que pensar que un material tan variado, tan abundante, tan inagotable, nos haya llegado providencialmente, mientras luchábamos por resolver difíciles problemas como, por ejemplo, poner de acuerdo la dimensión reducida del jardín con el potencial volumen de las plantas. La angostura del espacio no choca más, como antes, en contra de nuestros deseos. Nuevas victorias sin límite sobre la naturaleza.
Ferrante Gorian, 2 de agosto de 1952
L’uso delle piante erbacee perenni nell’architettura moderna dei giardini – 1
di Ferrante Gorian – 26 luglio 1952
Prima di entrare direttamente nel tema, spiegheremo cosa intendiamo per “piante erbacee perenni”, perché, sebbene siano conosciute dalla maggioranza delle persone, ci sono molte persone che non le conoscono.
Le piante erbacee perenni (francese: plantes vivaces; inglese: Perennial plants; tedesco: Stauden) sono le entità che hanno il sistema radicale o la parte sotterranea perenne e la parte aerea che si rinnova ogni anno. Tra le piante vivaci sono incluse specie che non rispondono esattamente alle caratteristiche suddette:Trito,a Clivia, Agapanthus, ecc, che hanno fogliame persistente e radice rizomatosa o bulbosa. Includeremo tutte le piante bulbose, pseudo-bulbose, tuberi, bulbo-tuberi ecc. nella categoria delle piante vivaci.
Perché i botanici non si preoccupino, diremo che esiste una differenza tra piante vivaci e piante erbacee perenni., e che esiste anche una differenza tra queste ultime e le piante sub fruticose.
Però, siccome ci interessa di più lo studio della funzione delle piante perenni nel giardino moderno che le differenze di terminologia botanico-orticole, sorvoleremo su alcuni dettagli.
Per questo, quando parleremo di piante erbacee perenni, il nostro lettore deve pensare che intendiamo riferirci a:
- Piante vivaci (parte aerea che si rinnova ogni anno, es. Aster perenne).
- Piante erbacee perenni (stelo peloso persistente anche nel periodo di riposo vegetale, es. Arabis alpina, Gazania).
- Piante sub fruticose (base del fusto e ramificazioni, legnosa: estremità permanentemente erbacee, anche in periodo di riposo vegetale, es. Pelargonium).
- Piante arbustive e fruticose (lignificano ogni anno tutta la vegetazione che hanno prodotto, sia a foglia caduca che a foglia persistente, es. (Ros, Hortensia, Paeonia arborea, Rhododendro, ecc).
- Piante bulbose.
- Piante acquatiche.
Montevideo, 26 luglio 1952
EL USO DE LAS PLANTAS HERBACEAS PERENNES EN LA ARQUITECTURA MODERNA DE LOS JARDINES. (I)
Antes de entrar directamente en el tema, explicaremos qué entendemos por “plantas herbáceas perennes”, ya que si bien éstas son conocidas en general, también hay muchas personas que no las conocen.
Las plantas herbáceas perennes (francés: plantes vivaces; inglés: perennial plants; aleman Stauden), son las entidades que tienen el sistema radical o la parte subterránea perenne y la parte aérea renovable cada año. Entre las plantas vivaces están incluídas especies que no responden exactamente a las características susodichas: Tritoma, Clivia, Agapanthus, etc., que tienen follaje persistente y raiz rizomatosa o bulbosa. Vamos a incluir todas las plantas bulbosas, seudo-bulbosas, tuberosas, bulbo tuberosas, etc., en la categoría de las plantas vivaces.
Para que los botánicos no se preocupen, diremos que existe una diferencia entre plantas vivacesy plantas herbáceas perennes, y que existe una diferencia también entre estas últimas y las plantas subfruticosas.
Pero como nos interesa más el estudio de la función de las plantas perennes en el jardín moderno que las diferencias de la terminología botánico-hortícolas, pasaremos por alto algunos detalles.
Por eso, cuando hablamos de plantas herbáceas perennes, que vamos a indicar con las letras P.P., quiera el amable lector pensar que nosotros entendemos referirnos a:
1°) Plantas vivaces (parte aérea renovable cada año.-Ej. Aster Perenne.
2°) Plantas herbáceas perennes (tallo persistente también en el periodo de descanso vegetal.- Ej.Arabis Alpina, Gazania.
3°) Plantas subfruticosas (base del tallo y ramificaciones leñosas;extremidades permanentemente herbáceas aun en período de descanso vegetal.- Ej. Pelargonium (malvón).
4°) Plantas arbustivas o fruticosas (leñifican cada año toda la vegetación que se ha producido, sea de hoja caduca, sea de hoja persistente. Ej. Rosa, Hortensia, Paeonia Arborea, Rhododendro, etc.
5°) Plantas bulbosas.
6°) Plantas acuáticas.
Ferrante Gorian, 26 de julio de 1952.










