L’uso delle piante erbacee perenni nell’architettura moderna dei giardini – 3

di Ferrante Gorian – 9 agosto 1952

Oggi difficilmente si può pensare ad un giardino senza P.P. Una quantità enorme di nuove piante ci arriva dai collezionisti di tutto il mondo e inoltre nuove varietà sono state ottenute dai coltivatori specializzati, per non parlare dell’infinito numero di generi, specie e varietà spontanee della flora mondiale, marittima, campestre e montana.

Ciononostante, per ottenere i migliori effetti dal punto di vista paesaggistico, dovrebbero essere impiegate solamente le specie e le varietà spontanee e non quelle ottenute con difficile e laboriose operazioni.

Con l’uso delle P.P. si può evitare lo sgradevole aspetto invernale delle aiuole, nude e tristi. Esistono P.P. che coprono con il loro fogliame sempreverde o con i fiori, il terreno anche durante le settimane di grande freddo e che possono sopportare pure le gelate. Ce ne sono altre che si riempiono di fiori all’inizio della primavera.

Quindi l’aspetto naturale e capriccioso , libero delle P.P. non piace a quei proprietari che considerano il loro giardino come un’aggiunta decorativa della casa, sempre pulito però di aspetto freddo. A costoro conviene solo un giardino con aiuole spigolose, sentieri ben puliti con ghiaino fiammante e prato ben tagliato.

Vorremmo, invece, che il proprietario del giardino imparasse a guardare le piante con amore e non le considerasse una semplice decorazione e questo si può ottenere presentandogli un insieme ben armonizzato di P.P., il cui sviluppo egli osserverà prima con curiosità, poi con piacere, e infine con amore. Anno dopo anno esse sbocceranno, fioriranno e cresceranno in quantità e bellezza sempre maggiore, fortificandosi in estate e richiudendosi in inverno. Esse sottolineeranno il corso dell’anno, lo accompagneranno per lunghi anni attraverso la vita e , poco a poco, le considererà sue compagne. Con attenzione e allegra aspettativa andrà a percorrere i posti conosciuti dove le punte bianche, verdi o rosse, stanno cercando di farsi strada per profumare al sole attraverso il germoglio che le copriva.

Aubrietia y Gazania, Aster Alpina, Phlox y Hilerium, Primulas y Violas, con l’arrivo del sole cominciano la gara rivaleggiando nella bellezza del colore, forma e profumo.

Montevideo,  Sabato 9 agosto 1952

EL USO DE LAS PLANTAS HERBACEAS PERENNES EN LA ARQUITECTURA MODERNA DE LOS JARDINES.  (III)

Dificilmente puede pensarse hoy en un jardín sin P.P. Una cantidad de nuevas plantas nos llega de los coleccionistas de todo el mundo y además nuevas variedades han sido conseguidas por los cultivadores especializados, sin hablar del infinito número de géneros, especies y variedades espontaneas de la flora mundial, marítima, campestre y de montaña.

Sin embargo, para conseguir los mejores efectos desde el punto de vista paisajista, deberían ser empleadas solamente las especies y las variedades de origen espontanea y no la sostenidas por los hibridadores con difíciles y laboriosas operaciones.

Con el uso de las P.P. se puede evitar el desagradable aspecto que tienen los canteros durante el invierno, desnudos y tristes, Existen P.P. que cubren con su follaje siempre verde o con flores, el terreno aún durante las semanas de gran frío y que pueden soportar también las heladas. Hay otras que en los primeros días de primavera empiezan abundante floración.

Desde luego, el porte natural, caprichoso, libre de la P.P., no gusta a aquel propietario que considera su jardín, solamente un agregado decorativo para la casa, siempre limpio pero de aspecto frío. A este le conviene solamente un jardín con canteros angulosos, caminos bien rastrillados con pedregullo flamante y césped bien cortado.

Quisiéramos, por el contrario, que el propietario del jardín aprendiera a mirar las  plantas con amor y no se limitara a considerarlas un simple motivo de decoración, lo que se puede lograr presentándole un conjunto bien armonizado de P.P., cuyo desarrollo el observara primero con curiosidad, luego con placer y, finalmente, con cariño. Año tras año ellas brotan, florecen y crecen en cantidad y belleza siempre en aumento, fortaleciéndose en verano y recogiéndose en invierno. Ellas le harán sentir más fuerte el curso del año, le acompañarán por largos años a través de la vida y poco a poco las considerará sus compañeras. Con cuidado y alegre expectativa irá todos los años a recorrer los conocidos lugares donde las puntas blancas, verdes o rojas, están tratando de abrirse camino para asomar al sol a través del brote que las abrigaba.

Aubrietia y Gazania, Aster Alpina, Phlox y Hilerium, Primulas y Violas, con la llegada del sol tibio, comienzan su carrera rivalizando en belleza de color, forma y aroma.

Ferrante Gorian,  9 de agosto de 1952

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