Piazzale S. Nicolò – Treviso

Anno 1939

Da una lettera spedita a Pietro Porcinai, sappiamo che Ferrante Gorian nel 1939 lavorava presso i vivai Van Den Borre a Treviso.

Questo risulta essere il suo primo progetto.

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Queste sono le due soluzioni proposte da Gorian per la fonte situata nell’angolo del piazzale tra via S. Nicolò e via Turazza.

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Villa Pasini – Asolo (Tv)

Anno 1995

Relazione Tecnica

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I grandi alberi, inseriti nel progetto dall’ arch. Gorian, purtroppo non esistono più. Alcuni sono caduti perché morti; altri sono stati abbattuti perché pericolosi, su ordine del Genio Civile, poco tempo fa. Tutti gli ulivi sono stati piantati in epoca successiva alla realizzazione del giardino avvenuta nel 1996.

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Camera di Commercio di Gorizia

Anno 1967 – 1972

 

9 Ottobre 2012

 

 

RELAZIONE TECNICA

Progetto per opere di giardinaggio e muratura per la sistemazione dei giardini della

Camera di Commercio di Gorizia.

 

Nell’elaborazione del progetto ho tenuto conto innanzitutto del verde già esistente nei predetti giardini camerali. Ciononostante ho previsto di dover eliminare alcuni alberi che per malferma salute o per essere di disturbo al altri alberi, dovranno essere abbattuti. Così pure di alcuni arbusti e cespugli devo dire che saranno rimossi e risistemati opportunamente in altro sito (lauroceraso) o eliminati (Hibiscus). La situazione è chiara confrontando lo stato attuale con il progetto.

In pratica ho creato dei vani raggruppando gli elementi ombriferi.

Il terreno va completamente ripulito e livellato.

Verso via Morelli vanno sistemate piante a foglia perenne che coprano la base lungo la casa per almeno 2 m. di altezza (fino sotto la finestra).

Verso via Roma – ho previsto una specie di schermo fiorifero, non molto alto e non molto spesso. Alcuni rami dei cespugli usciranno dall’inferriata verso la strada. Gli alberi (segnati nel progetto col n° 16) sono meli da fiore, di differenti colori tra il rosa pallido e il cremisi, che al momento della fioritura dovranno costituire un eccezionale richiamo per la cittadinanza.

La zona tra la parte posteriore dell’edificio camerale e le costruende vasche (sul progetto delimitata da una linea tratteggiata) è pavimentata in cubetti di porfido alloggiati su sabbia. Vi viene seminato un miscuglio di graminacee. Tale zona sarà il parcheggio e le macchine potranno manovrare come su strada, però l’apparenza sarà di un prato. Pavimento e prato saranno di una durata illimitata; una cosa sobria e pulita, funzionale al massimo ed asciutta.