Impiego della pietra naturale nei giardini moderni

di Ferrante Gorian

L’impiego della pietra nella costruzione dei giardini è uno dei compiti dell’architetto-paesaggista, e nonostante i molti insegnamenti  a parole e figure, si continua a vedere superfici piane e scarpate piene di pietre buttate là che sembrano pezzi di lardo in un arrosto.

Sono proprio le pietre che richiedono uno studio ed un’osservazione della natura tanto particolarmente accurata ,come pochi altri elementi della costruzione di giardini. A tale riguardo ogni schema è escluso, perché non solo ogni tipo di pietra ha una sua caratteristica stratificazione e posizione, ma anche ogni singola pietra si può dire che abbia un aspetto speciale.

Il lavoro con le pietre, sia che si tratti di blocchi isolati o di un complesso di blocchi, appartiene ai compiti più affascinanti ed interessanti del paesaggista e del tecnico.

Nel giardino moderno non si può  prescindere dalla pietra naturale, perché questa costituisce un elemento fondamentale, come le piante e come l’acqua. Chi potrebbe concepire oggi un giardino senza un appropriato uso di pietre? Purtroppo non è raro vedere giardini completamente privi di tale elemento essenziale e questo perché o non si conosce l’uso molteplice della pietra nella moderna architettura del giardino o perché non la si apprezza nel suo giusto valore. Può succedere anche il caso contrario. Giardini tanto pieni di pietre di ogni genere, naturali o artificiali, che, se non ne contenessero nemmeno una, sarebbero migliori. Molte altre volte si trascura l’uso della pietra naturale perchè si dice che “costa troppo”. Si ricorre allora alla pietra artificiale di cemento, come se questa potesse sostituire degnamente  quella vera. Certo che la può sostituire dal punto di vista pratico, non già però da quello estetico. Il rayon può sostituire “praticamente” la seta naturale, però che sensazione di poca signorilità e di poco buon gusto verso chi l’indossa. In periodo di ristrettezze finanziarie o di guerra si ammette  la necessità di acquistare il prodotto artificiale, però non è concepibile che si acquisti deliberatamente il medesimo prodotto in tempi normali, specialmente da parte di chi ha denaro  sufficiente.  Il proprietario e l’architetto coscienzioso non dovrebbero perciò mai lasciarsi sopraffare da considerazioni di indole economica e dubitare nell’alternativa di usare pietra naturale o cemento. Siamo sicuri che tali dubbi non sono sorti quando si è trattato della decorazione interna della casa. Allora non si è badato a spese, giustamente, nel  lodevole intento di raggiungere un tutto armonico e piacevole. Aggiungeremo che molte volte nella decorazione interna delle case i proprietari fanno a gara a chi sfoggia maggiore lusso: si sborsa denaro senza fiatare.

Certamente la maggioranza della gente intuisce che il giardino è cosa molto importante per la decorazione della casa, ma non sa e non vede le stonature e non può differenziare l’uso della pietra naturale da quella artificiale.

E’ compito dell’architetto far notare al cliente quale può essere il valore intrinseco ma anche estetico di un giardino in cui si prevede l’uso della pietra naturale. Il male è che sono proprio certi architetti che, per timore di perdere il cliente, sono i primi ad andare a consigliare l’uso della pietra artificiale perché più economico.

Le lastre di pietra naturale hanno avuto negli ultimi anni una larga diffusione come materiale per costruire nei giardini viali, spazi, vasche, muretti. La necessità di dare ai viali il minor risalto possibile ha condotto, per quanto possibile, all’abbandono dei vialetti inghiaiati i quali, se non sono orlati di pietra, richiedono una manutenzione costosa, ma coi bordi di pietra appaiono duri.

Il viale con pietra vicino alla casa e nei luoghi dove c’è maggiore passaggio, viene disposto a lastre ravvicinate, più lontano dalla casa, a lastre diradate. Le lastre poste ad intervalli troppo larghi, rendendo impossibile un piacevole uso del passaggio, sono una ridicolaggine nel caso di viali e spiazzi molto frequentati. Richiamiamo l’attenzione su questo particolare che non è tenuto nel debito conto neppure da architetti di chiara fama.

Poiché c’è a disposizione per la costruzione di opere murarie tutta una gradazione di colori nelle lastre, da quelle nettamente lavorate e spigolate fino a quelle grezze, si può esprimere tutta una serie di sfumature che vanno dal frequentatissimo passaggio all’ingresso di casa con lastre quasi congiunte o del tutto congiunte, fino al pittoresco sentiero alla giapponese, meno frequentato, per la passeggiata fra le piante erbacee perenni od ad un vecchio prato.

Nei terreni impermeabili si provvederà allo smaltimento dell’acqua con drenaggi o altro, specialmente nelle posizioni a Sud, nelle quali le pietre s’imbevono completamente d’acqua.

Le tonalità sul rosso e grigio, come volte mostrano le arenarie ed i graniti, si aggiungono bene al giardino; peggiore effetto hanno i colori stridenti (es, giallo) che risultano fortemente abbaglianti nelle posizioni assolate.

Per l’impiego della pietra nel giardino ci vengono offerte le più svariate possibilità. Le pietre di stratificazione trovate durante lo scavo delle fondamenta o altro lavori di terra, offrono, collocate semplicemente sulla superficie o leggermente interrate, un buon materiale per bei motivi nei parchi silvestri, piantagioni boschive e simili. Tagli nel terreno, gole, scarpate, pendii naturali, rilievi di terreno ed altre disuguaglianze, poi pareti di cave di ghiaia ecc., possono venir adattati a giardino roccioso. Per la costruzione di dirupi di aspetto naturale siano tenuti in evidenza le seguenti considerazioni:

si impieghi in un giardino soltanto un tipo di pietrame e cioè nella forma di stratificazione che gli è propria. Si esegua il collocamento in maniera del tutto semplice e spontanea. Ogni romanticismo voluto ed ogni variazione artificiosa è pericolosa ed è meglio perciò evitarla. Il timore che la costruzione di simile tipo di giardino roccioso possa apparire noioso, è del tutto infondato.Giochi mutevoli di luci ed ombre, la diversità delle piante, inoltre la diversa grandezza delle masse che appaiono omogenee all’occhio, ed altre variazioni che nemmeno il  costruttore più fantasioso può prima immaginare, producono sufficiente varietà ed un aggrovigliamento  pittoresco.

Come modelli si devono scegliere soltanto quelle formazioni rocciose, le cui proporzioni non stonino nel giardino. È cosa assolutamente priva di gusto il voler rappresentare nel giardino montagne e catene di monti in miniatura.

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